venerdì 23 luglio 2010

Relazione al Consiglio comunale di Rovereto del 20 luglio 2010 dell'"AreadiCentro"

Signor Sindaco e colleghi Consiglieri,
con grande piacere prendo la parola in quanto questo è il mio primo significativo intervento come consigliere di maggioranza in questa prestigiosa sala consigliare; per me è una esperienza completamente nuova, appassionante, carica di emozioni e senso di responsabilità.
Innanzitutto, permettetemi di rivolgere ai miei concittadini di Rovereto, il mio primo saluto e un sincero ringraziamento per la loro presenza sia in questa seduta del Consiglio Comunale sia per quelli che ci seguono via WEB.
Al Sindaco le mie più vive congratulazioni e i migliori auguri per lo svolgimento del suo mandato. Alla Giunta ed ai colleghi Consiglieri comunali i miei complimenti per la loro elezione in quest’Assemblea e l’augurio di buon lavoro.
Ai cittadini che ci hanno votato come “Area di Centro” e supportato in questa campagna elettorale va il nostro personale ringraziamento.
A tutt’oggi, non sono ancora in grado di dare voce adeguata al sentimento di profonda gratitudine e sincera riconoscenza per il recentissimo esito elettorale che abbiamo conseguito e che ha permesso alla nostra coalizione di far vincere le elezioni. È una chiara manifestazione di stima che, oltre a lusingarmi, mi sprona a un impegno assiduo e continuo per onorare le attese che la cittadinanza ha riposto in noi.
La sensibilità civica dei cittadini di Rovereto assegna a noi di maggioranza un preciso mandato dove ricercare il dialogo ed il confronto. Di fronte ad un risultato elettorale così vicino fra gli schieramenti appare più chiara l'esigenza di una seria riflessione sul modo di intendere e coltivare i rapporti tra maggioranza e opposizione, per evitare che si instauri un clima di pura contrapposizione e d’incomunicabilità, a scapito della ricerca di possibili terreni d’impegno comune che rischia di fare emergere solamente immaturità politica. I cittadini hanno riposto in noi tutta la loro fiducia affinché si cambi e noi come maggioranza non li deluderemo!
L’obiettivo è quello di partire con dei temi di grande respiro e di attualità comuni sui quali siamo chiamati a scambiare le nostre esperienze e a creare, passo dopo passo, modelli di ulteriore collaborazione e di perfezionamento del dialogo che auspichiamo possa nascere tra di noi e la minoranza, per un raffinamento progressivo di questo esercizio, in vista dei prossimi appuntamenti politici. La città di Rovereto rappresenta l’arena principale nella quale si giocano le grandi sfide.
Alla minoranza spetta dunque il dovere morale di impegnarsi per favorire le linee programmatiche e costruttive appena enunciate dal sindaco per il bene comune, cercando di assumere un ruolo di collaborazione, di senso del dovere e imparzialità nei confronti di tutti i cittadini, affinché in questo Consiglio Comunale e la comunità tutta, a gran voce facciano sentire le proprie esigenze ed attese.
Come ha già detto il nostro sindaco l’obiettivo irrinunciabile del nostro operare sarà il cittadino. Vogliamo recuperare questo ruolo, vogliamo un cittadino riavvicinato alla cosa pubblica e reso partecipe nella sua gestione. È ed è stata una scelta etica che privilegia, con senso civico, i suoi diritti, riconducendo tutte le richieste, anche quelle particolari provenienti dai singoli, in un disegno complessivo per la reale gestione del Comune di Rovereto.
Evidenzio che la nostra lista “Area di Centro” è stata tra i primi a muoversi nei confronti del nostro sindaco affinchè sia attivato il servizio di Internet veloce su tutto il territorio comunale, e sia attivata la rivisitazione del portale informatico comunale (attivo/vero) su cui possano interagire i cittadini per ricevere informazioni e chiedere chiarimenti sull’attività amministrativa in maniera pratica ed immediata per garantire a tutti il diritto di accesso all’informazione.
Intendo, insieme al mio gruppo dell’“Area di Centro” e con la coalizione, collaborare su molte questioni prioritarie, dalla tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale, alla salvaguardia della scuola e dei servizi sociali necessari, alla promozione di quelle attività economiche che sono la ricchezza del nostro territorio, del nostro Comune di Rovereto. Sottolineo una particolare attenzione allo sviluppo urbano ed alle problematiche socio-economiche connesse, nonché “al dialogo e le relazioni interculturali quali strumenti di crescita e sviluppo delle realtà del nostro territorio”.
Come giusto che sia e che è stato già espresso, noi come Area di Centro:
· collaboreremo in maggioranza perché ci sia una nuova vivibilità urbana, dove la persona sia al centro. Dove i giovani, gli anziani e altre classi di età possano fruire di nuovi spazi, per poter creare quella rete di relazioni capace di creare coesione sociale. Un posto dove i giovani possano ritrovarsi e dare sfogo alla creatività, dove lo stesso comune possa fare formazione politica ed educazione civica, dove gli anziani possano contribuire con il loro sapere. Obiettivo principale è quello di dare carattere operativo al dialogo e promuovere un approccio alle grandi tematiche che caratterizzano il bacino della Vallagarina partendo proprio dalle esperienze con cui, a livello locale, ci confrontiamo quotidianamente. Il valore aggiunto in termini di concretezza e di efficacia che il nostro comune può dare è quello dello scambio di best practices e di esperienze sul territorio. L’approccio dell’”Urban Center” è una delle risposte al cittadino. Il lavorare su una dimensione territoriale per accrescere la reciproca conoscenza e l’integrazione, si sostanzia e si concretizza in questo “Incontro”. Una città dell’uomo costruita a misura d’uomo, una città del bambino costruita a misura di bambino…;
· collaboreremo in maggioranza perché ci sia chiarezza nella contribuzione a livello associativo ed in particolare nel settore sport. Sarà nostro compito verificare i criteri di valutazione affinchè ci sia omogeneità e attenzione nella distribuzione dei finanziamenti pubblici del nostro comune di Rovereto;
· collaboreremo in maggioranza perché questa amministrazione possa trasferire gli uffici tecnici, individuando ed ottimizzando il punto di erogazione dei servizi per il cittadino, per la riconversione di tutto lo spazio della ex cartiera nella “casa per le associazioni” artistiche, sale prove, luoghi per la socialità e per lo scambio generazionale, collegando questo importante centro di socialità al centro storico attraverso un percorso ciclopedonale che costeggia il torrente Leno;
· collaboreremo in maggioranza perché si crei un tavolo/Consulta della disabilità che veda insieme cittadini, famiglie, il privato sociale i servizi pubblici e l’amministrazione comunale per una città senza barriere così da agevolare chi è più debole nel superare gli ostacoli che la vita pone;
· collaboreremo in maggioranza perché ci sia una patto forte che permetta di ridefinire le politiche integrative fra servizi sociali e quelli sanitari, definendo un nuovo stile di lavoro fra queste realtà, per un rilancio delle politiche sociali. Saremo i propositori di strategie di azione di tipo bottom-up, che si fondano su un coinvolgimento attivo degli attori sociali diretti protagonisti del loro destino e non meri destinatari di processi decisionali che vengono calati dall’alto e attraverso i quali si impongono modelli di organizzazione sociale o modelli di sviluppo importato. Il ricorso a pratiche di cooperazione decentrata, per esempio, sono fortemente auspicate. In questa ottica il ruolo del Comune, motore atomistico di singoli e ad oggi non integrati sistemi socio-economici, è tuttavia, prioritariamente strategico: promuovere il dialogo interculturale tra i popoli coinvolgendo anche partners non istituzionali. Per poter realizzare l’ambizioso progetto della creazione di una vera piattaforma di ideali, valori e matrici culturali comuni, sul quale fondare il dialogo tra culture diverse;
· collaboreremo in maggioranza perché si possa fare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un unico Centro Servizi sanitario nella città rivalutando anche l’ipotesi della collocazione all’ex Bimac, non essendo sufficiente lo spazio ideato in quel luogo per accogliere tutti i suddetti servizi. Un Centro Servizi sanitari accessibile a tutti, efficiente per la città di Rovereto.
Il nostro gruppo dell’“Area di Centro” si impegnerà per essere strumento di governo attento, propositivo, di controllo e di stimolo per la nostra maggioranza di governo, ma anche per l’opposizione intransigente su questioni che potrebbero minare la salvaguardia del bene comune. Lavoro che intenderemo svolgere con impegno e serietà lontana da strumentalizzazioni e pregiudizi, con trasparenza e rigore, dando piena disponibilità ad apportare il proprio contributo affinché l'operato e l'azione dei suoi rappresentanti possano essere di aiuto al miglioramento della qualità della vita di tutti noi.
Certamente il nostro metodo di lavoro sarà costruttivo, realizzato in modo pragmatico per il bene della nostra Comunità, sempre con gli atti di governo trasparenti, attenti alle esigenze dei cittadini, improntati a principi di democrazia partecipata e di etica pubblica.
Quella della nostra lista, l’ “Area di Centro”, sarà una politica attenta del fare, del coordinare l’operato all’interno dell’attuale amministrazione e che contesterà con forza l’opposizione ogniqualvolta questa metterà sul piano discussioni basate sul“nulla” e su ciò che non serve.
Quella della nostra lista , l’ “Area di Centro”, sarà una politica attenta a comunicare ai cittadini i fatti che accadranno durante le sedute del Consiglio Comunale e non solo …anche attenta a informare anticipando in modo chiaro, aperta verso i cittadini, sempre disponibile ad ascoltare le loro istanze e a farsene portavoce.
Il cammino non sarà certo facile, ma la posta in gioco fa si che amministratori e cittadini, insieme, gli uni a fianco degli altri, si impegnino tenacemente in un impegno comune, con stima e rispetto reciproco.
Per ultimo, e non meno importante, mi riferisco ai fatti avvenuti in questi ultimi giorni relativamente ai tempi per la presentazione del programma o di fantasie degli assessorati… Fermo restando il rispetto assoluto per le persone e per quanto successo cinque anni fa, non tollereremo continui attacchi basati sul niente. Chiedo come capogruppo dell’“Area di Centro”, intelligenza e rispetto per il voto espresso dai cittadini.
Sono convinto, come capogruppo dell’“Area di Centro”, che da parte della Giunta ci sarà un chiaro e trasparente comunicato, in quanto fatti di questo tipo turbano, creano incertezza e sfiducia nell’opinione pubblica e danneggiano gravemente l’immagine del nostro Sindaco, del nostro Comune e di questa nuova amministrazione appena insediata.
Chiudo qui il mio intervento
Con l´augurio di un buon lavoro a tutti!
cordialmente
Il consigliere comunale e capogruppo dell’”Area di Centro”
Michele Trentini

sabato 19 giugno 2010

Nomina a Consigliere Comunale: Michele Trentini

Il 17 giugno 2010 ho avuto l’onore di essere stato eletto Consigliere Comunale nel Comune di Rovereto.
Devo riconoscere che tutto ciò è stato possibile grazie agli elettori che hanno creduto nella nostra lista “Area di Centro”. Non vi deluderemo !

mercoledì 19 maggio 2010

SINCERAMENTE TRASPARENTI PER IL FUTURO DI ROVERETO


Noi “Area di Centro”, di cui Michele Trentini e Franco Frisinghelli, abbiamo costruito insieme alla coalizione una proposta aperta di progetto Politico forte e chiaro che deve essere completato con l’indicazione ed il coinvolgimento di tutti in quanto crediamo che oggi sia essenziale mettere in secondo piano le barricate e gli schieramenti ed essere, al contrario, costruttori di ponti di dialogo con chi dimostri la stessa nostra sensibilità.
Il dibattito sulle nuove forme dei Partiti, e l’originalità territoriale che accompagna la costituzione della nuova coalizione roveretana, ha il pregio di aver riportato al centro dell’attenzione la discussione sul legame tra cultura politica, riformismo ed azione di governo.
Abbiamo voluto costruire un patto politico e sociale ispirato al bene comune, al servizio della famiglia, del mondo del lavoro, della libera impresa e della cultura. Non intendiamo dar vita a una piccola forza d’interposizione. Intendiamo, al contrario, cominciare insieme il cammino di un soggetto capace di modificare il sistema politico. Questi aspetti del dibattito riguardano non solo i modi e gli sviluppi del processo del centro territoriale autonomista riformista ma anche contemporaneamente l’evoluzione di tutte le forze politiche.

L'AREA DI CENTRO ha seguito un percorso lineare, e non solo negli ultimi mesi. Noi per primi abbiamo posto all'attenzione, più di un anno fa, l'occasione delle elezioni comunali come momento di progettualità politica per Rovereto.
Abbiamo evidenziato due punti principali a cui dare risposta, in primo luogo la fragilità del “sistema Roveretano” davanti alle nuove sfide dell'economia, secondo aspetto la necessità di vincere il diffuso timore per il futuro che attanaglia giovani e famiglie davanti alla crisi economica, superando la risposta puramente assistenziale per coinvolgere invece in un nuovo protagonismo sociale tutte le energie di cui il nostro territorio è ancora ricco.

Nasceva da qui, insieme ad una critica per certe inadeguatezze dell’attuale giunta comunale, la nostra affermazione di una idea politica centrista / territoriale, attenta ai problemi concreti, capace di trarre ispirazione dalla dottrina sociale cristiana come grande risorsa per progettare il futuro.
Nella nostra visione della politica non trova posto l'idea di essere contro qualcuno ma di essere chiaramente e sicuramente alternativi alla estrema destra e sinistra, da cui ci distingue la cultura politica stessa.

Noi, come AREA DI CENTRO, abbiamo una proposta politica, energie e risorse da mettere a disposizione della coalizione e del comune di Rovereto.
L'elettorato, siamo convinti, ci consentirà una presenza al governo di Rovereto, e incoraggerà la nostra lista civica, AREA DI CENTRO, a proseguire un percorso che potrà dare forma ad un nuova forma politica che collabori alla guida del comune di Rovereto partendo da una posizione centrista, di ispirazione cristiana, con una politica sopratutto solidaristica ma non dirigista.

La scelta alternativa, a questo punto, non può essere che perseguire fino in fondo il progetto politico del “centro autonomista territoriale riformista” di ispirazione cristiana con le forze politiche a esso più affini e più interessate Upt, Patt e PD, con un programma omogeneo, basato sulla centralità della famiglia, sulla promozione delle realtà sociali ed economiche di tutto il territorio del comune di Rovereto, su una valorizzazione della mobilità che guardi al futuro.
Crediamo che questa Federazione composta da ADC – UPT - PATT e PD, possa diventare il baricentro della politica roveretana, che si ponga oggettivamente in alternativa ai schieramenti oggi prevalenti dell’attuale amministrazione, se poi su questo progetto politico convergeranno altri partiti o liste civiche, Rovereto diventerà laboratorio di buona politica per stabilizzare il Comune e affrontare i problemi con un capo del governo come il nostro attuale candidato ANDREA MIORANDI, una persona capace e indubitabilmente moderata.

In sostanza nell'amministrazione comunale dal 2005 ad oggi si è sentita la mancanza dei partiti. Non è vero che bastano 40 consiglieri componenti varie liste civiche per governare una città ci vogliono i partiti dove in prima battuta viene discussa la programmazione politica amministrativa della città.
Basta vedere in questi ultimi 5 anni chi ha e cosa deciso su Rovereto, se avete dei dubbi chiedete agli stessi consiglieri uscenti, se sono persone leali e genuine, vi risponderanno che è stata una sola persona. Io, Franco Frisinghelli, Vi risponderei cosi perché è la verità, la mia esperienza in questo periodo amministrativo condotto dalle liste civiche è stato avvilente sotto il profilo politico. Non abbiamo mai dibattuto nelle nostre riunioni di maggioranza, proposte e decisioni che riguardavano iniziative dei vari consiglieri ma solo abbiamo ascoltato il capo che portava le sue idee le sue valutazioni le sue decisione concludendo sempre allo stesso modo o si faceva come diceva lui o se ne sarebbe andato a casa, questo è stato il leitmotiv delle poche riunioni che si facevano.
Pertanto l'unica cosa era andare in consiglio ed alzare la mano a comando, molte volte, su cose e argomenti che la maggior parte di noi consiglieri di maggioranza venivamo a conoscenza nella stessa riunione del consiglio comunale. Questo la dice lunga del significato della partecipazione.
Se si guarda bene nelle liste civiche proposte dall'attuale sindaco si possono trovare consiglieri comunali uscenti che per 5 anni non hanno mai fatto un intervento, non si sono mai fatti sentire, non è certo questo il modo di fare politica anche e sopratutto nel rispetto del tuo elettorato.
Oggi assistiamo al tema della mancanza di leader e di un ricambio nella classe dirigente. Si bada molto alla politica come esercizio di potere e non si guarda in prospettiva al domani. In questo senso si sente la mancanza di una scuola Politica e di una condivisione della cultura politica.
Qui c’è il rischio di un appiattimento verso il basso del livello della classe dirigente se noi pensiamo solo alle cose da fare e non anche a come farle. Se ognuno inventa la propria sigla o il proprio annuncio di giornata, ma senza che dietro ci sia un impegno e una preparazione rischiamo di lasciare il potere ai soliti pochi e a lamentarci senza aver mai provato a cambiare. In questo senso noi dell'AREA DI CENTRO vediamo bene la coalizione ed il patto politico che abbiamo stipulato con UPT – PATT - PD che insieme a noi vogliono ritornare a fare vera politica in mezzo alla gente e per la gente, nell’ottica di una condivisione di valori.

I percorsi che abbiamo seguito nella costruzione di programmi, di idee e infine di coalizione che hanno portato ad un progetto politico importante.
Fanno specie le dichiarazioni del sindaco uscente di non voler lavorare con i partiti quando nel 2005 grazie agli amici dell’UDC, alla segreteria dell’UDC in corso Bettini ha potuto vincere le elezioni.
Visto e considerate le dichiarazioni di supponenza e arroganza di coloro che si reputano “i forti uscenti” ci rendiamo consapevoli, che la nostra volontà di dialogo a pari livello non interessi.

Riteniamo che il nostro progetto di Centro debba andare avanti con le forze che credono nella città ed in una svolta politica diversa. I partiti possono fare la loro parte al fine del bene cittadino con la partecipazione di tutti coloro che credono in nuova politica.
Potremmo definirla una politica di frontiera, che non si abbassa a compromessi o negoziazioni di alcun genere, che vedrà di portare avanti metodiche e contenuti importanti e trasparenti con grande senso di responsabilità in quanto dovremmo prossimamente darne conto come federazione di centro che cerca di preparare uno scenario che va al di là delle vetuste categorie di destra o di sinistra e di liste civiche camuffate, il nostro obiettivo è quello di rafforzare l’area alla quale apparteniamo il “centro autonomista territoriale riformista” secondo un'antica definizione scolastica che è quella che dice “la politica è l'Arte di governare le società”.

In questo scenario noi dell’AREA DI CENTRO raccogliamo con coraggio la sfida e rilanciamo la scommessa puntando sull’unica carta vincente nei momenti di crisi: la forza delle idee.
Un tema dell’anno sarà quindi mettere in luce come la pubblica amministrazione e i sistemi territoriali possano recuperare efficienza attraverso le idee e l’innovazione, per una pubblica amministrazione che funzioni meglio e costi meno.
Dietro ogni progetto c’è una persona, dietro ogni successo c’è un gruppo di lavoro, nella coalizione ci saranno gli innovatori che già ci seguono, ma anche gli inventori e i realizzatori delle piccole idee, che costituiscono il nerbo di una nuova speranza di ripresa.
Puntare alla ricerca di idee per l’efficienza vuol dire anche, per noi dell’AREA DI CENTRO, una precisa scelta di campo che ci pone indiscutibilmente dalla parte dei cittadini, in particolare dei più deboli, quelli cioè che hanno maggior bisogno dell’azione pubblica.
Saremo dalla parte dei cittadini perché siamo convinti che questa è anche la parte della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici, che possono e devono ripartire da qui per ritrovare l’orgoglio del lavoro pubblico.
Per riprogettare la macchina pubblica in tempi di crisi, l’innovazione è il nostro strumento e le idee la nostra forza.

Svilupperemo, quindi il programma, concordato con la coalizione ed il nostro candidato sindaco ANDREA MIORANDI, che punti sulle nostre idee innovative che consentano di spendere bene le risorse che la Pubblica Amministrazione consuma e che, eliminando sprechi e attriti, le permettano di restituirne la massima parte ai cittadini e alle imprese sotto forma di valore.Lo faremo con occhio attento alle dinamiche tra pubblico e privato, tra mercato e amministrazioni, ma senza farci ipnotizzare da un pendolo che sposta sempre troppo repentinamente l’enfasi tra il “privato è bello” di qualche anno fa all’attuale tendenza alla ripubblicizzazione dell’economia. Saremo attenti a questi rischi perché pensiamo che le idee e le innovazioni che fanno la differenza nascono da chi è sul territorio, in prima linea tutti i giorni.
Saremo, quindi, la casa degli innovatori che si danno da fare prendendosi carico del funzionamento della macchina pubblica lì dove è a contatto con i cittadini e le imprese, negli Enti locali, nelle aziende sanitarie, nei servizi sociali, nella università, nella cultura, perché come abbiamo imparato dalla sussidiarietà orizzontale, non ci sono più sudditi fruitori di servizi da un lato e amministrazioni dall’altro, ma esistono e sempre più dovranno esistere continue alleanze di interessi e di azioni.
Saremo anche il luogo in cui la Pubblica Amministrazione centrale potrà mostrare ai portatori di interesse i propri servizi innovativi e i programmi locali, tesi a risolvere nuove e vecchie carenze di sistema e a raggiungere, così, ineludibili obiettivi di crescita complessiva della nostra cara città. Rovereto non può riprendere a crescere senza grandi progetti e senza regie coraggiose e innovative, specie in questi periodi di crisi.
Daremo spazio al mondo delle imprese, a quegli operatori economici piccoli e grandi che portano coraggiosamente innovazione nella pubblica amministrazione o che forniscono con efficienza servizi di pubblica utilità. E anche qui al centro ci saranno le idee innovative.
Siamo, convinti che non possiamo sperare in una svolta senza il contributo dell’innovazione tecnologica e organizzativa che il sistema imprenditoriale può apportare alla Pubblica Amministrazione. Ma per essere portatori del nuovo che ci serve, per sperimentare anche a Rovereto le innovazioni che già in altre città sono la norma, dovremo trovare attenzione e soprattutto lungimiranza e costanza nelle politiche, oltre alla capacità di dettare priorità. Ed è su questo piano che lavoreremo nella politica per stimolarla a indicare un’agenda dell’ innovazione nei principali settori della nostra comunità roveretena.

Michele Trentini & Franco Frisinghelli

venerdì 14 maggio 2010

CONTRO L’ASSENTEISMO DEGLI ELETTORI


”La fiducia è una cosa seria!” ed i nostri elettori lo sanno. Oggi fare attività politica è dura, visto anche l’assenteismo degli elettori che possono disertare le urne.


In questo, esorto chi nel proprio animo non crede più in questo sistema e si lamenta di cosa sta facendo la Politica. “Voi che siete l’esercito di coloro che non vogliono esprimere in modo esplicito il VOTO ma che implicitamente lo dichiarate, fatevi avanti con la vostra presenza perché VOI con la voglia ed il vostro VOTO potrete cambiare le sorti di Rovereto.


Vi esorto a non lasciare Rovereto nelle mani dell’attuale amministrazione ma di dimostrare che i Roveretani hanno la responsabilità non solo politica ma anche amministrativa della propria città e quindi vi ritroveremo tutti al VOTO ed a un cambio di passo della nostra cara città.