Se un forte desiderio di onestà, di uguaglianza e di amore non si impossesserà di voi, farete una squallida e misera fine, sarà la vostra morte intellettuale. Carl William Brown
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sabato 9 maggio 2015
mercoledì 15 aprile 2015
Cosa succederà a Maggio 2015… elezioni comunali?
A maggio 2015 saremo chiamati a votare il nuovo Consiglio
Comunale e a scegliere chi guiderà la città nei prossimi cinque anni. Non ci
sarà che l'imbarazzo della scelta fra liste, listine, candidati sindaco,
aspiranti consiglieri o sedicenti tali. Sicuramente troppi, come ha dimostrato
la confusione e il disorientamento del 2010. Accentuati dal fatto che la
maggior parte delle future liste saranno di recente invenzione, confezionate “ad
hoc” per le elezioni e senza alcun radicamento sul territorio.
trentinimichele@comune.rovereto.tn.it
A fronte di quanto detto, dopo varie vicessitudini
che hanno coinvolto il gruppo politico del PATT e di componenti dell’ADC si
assiste, nell’arco di 13 mesi di lavoro, ad un vero sodalizio tra i due gruppi politici.
Non solo il modo di pensare, ma anche il modo di procedere hanno convinto
entrambi gli schieramenti ad unirsi per poter lavorare al meglio così da
raggiungere quei obiettivi che da soli diventa difficile perseguire. Almeno
questo era lo spirito con cui si era iniziato il percorso.
Le persone che ne compongono i due gruppi politici
hanno vissuto positivamente questo percorso ed hanno convintamente scelto di
sposare una aggregazione, che di questi tempi è oramai mosca bianca. Ad oggi
per presunti personalismi è preferibile scomporre ulteriormente la compagine
politica per rendere assai più difficile la scelta al nostro elettorato. Di
fatto qui si è pensato di fare una scelta al contrario, ossia un
solo gruppo e non l’ennesima scissione in preparazione di lavori
comunali sempre più importanti anche nelle scelte future. Come si dice l’unione
fa la forza e la buona idea nasce dalle tante idee… anche se qualcuno pensa
diversamente…
Una componente importante del gruppo Area di
Centro affine al gruppo del PATT si ritiene vicina a quelle che sono le
esigenze del nostro territorio e proprio per questo si è maturato questo modo
di essere, vicini al “progetto PATT”.
Rivendichiamo una buona capacità di dialogare con tutti i partiti del
Centrosinistra autonomista, ma allo stesso tempo siamo convinti che aver
appoggiato allora, alle primarie il candidato presidente UGO Rossi dell’Area di
Centro sinistra Autonomista evidenzia un elemento di pregio politico nei nostri
confronti.
Quello che noi portiamo in dote e che oggi si è
voluto applicare è un grado di “innovazione” al modo di
operare e all’allargamento del perimetro politico. Sia detto solo per
inciso: il sostegno ad un unico Partito può avvenire solo attraverso la condivisione
di idee, progetti e persone. Oggi un aggregazione come questa può sostenere un
progetto politico – anche in modo più efficace e in modo più professionale –
mettendo a disposizione risorse, know-how e saperi. Significa però fare
integrazione col territorio, superare la logica delle reciproche
“gelosie/invidie”, concedere spazi alle idee. I partiti devono imparare a fare rete e aggregazione tra di loro o
probabilmente tutto questo avrà una fine naturale. Siamo convinti che questo
modus operandi è il miglior modo per
esercitare al meglio la politica.
La sfida del nostro gruppo politico vicino al PATT
è quella di coniugare con intelligenza e dinamicità la tradizione con l’innovazione
in una società che cambia velocemente.
Qui non si parla di nostalgia ma di critica
propositiva della nostra storia per meglio conservare, scrupolosamente, i
nostri valori ideali, i nostri riferimenti culturali perché promuovono modelli
di convivenza, senso civico, politica e amministrazione virtuosi e rigorosi.
I vari progetti che ci porteranno all’apertura del
nuovo anno 2015 necessitano anche di una semplificazione politica al fine di
lavorare per la città e non per i partiti o le liste o i movimenti. La nostra
integrazione nel PATT è stata ritenuta un lavoro necessario anche alla luce
delle ultime elezioni che hanno visto ben 11 candidati presidenti e una
moltitudine di liste e listine incapaci di aggregarsi ma capaci di proporsi le
une diverse dalle altre. Ma di diverso cosa c’è veramente?
Questa è la domanda che tutti si fanno ma che nessuno è in grado di rispondere
o forse non si vuole dare una risposta.
Più che un confronto concreto sulle scelte che la
città sarà chiamata ad affrontare, indicando dove andrà tagliato il bilancio
nella prossima legislatura, la maggior parte dei candidati e aspiranti sindaci
si eserciterà in rivendicazioni di piccolo cabotaggio, marcature di orticelli,
difesa di gruppi settoriali o di territori, senza trasmettere l'idea di un
progetto complessivo di città nella “Vallagarina” in cui ci troviamo. Un mondo
costituito da minori risorse pubbliche, da una messa in discussione del
rapporto Comune-Provincia, da una competizione dei territori non più garantiti
da sussidi, dalla fine del modello di welfare onnicomprensivo, in cui è il
pubblico il motore e la benzina di tutto.
I più saranno disinteressati al governo della
città di Rovereto, ma si candideranno all'opposizione dell’attuale governo della
città o si sentiranno chiamati a fare le scelte decisive e innovative – salvatori
della Patria.
L'importante è entrare in consiglio: a
fare cosa, poi, non si sa. Quasi ritenendo che, tutto sommato, le cose
andranno avanti come prima, e la macchina comunale continuerà come è sempre
stato.
No, stavolta non è così. Innanzitutto perché l'intera ossatura
dell'amministrazione pubblica andrà fatta funzionare (magari anche meglio di
ora) con il 25-30% di risorse in meno. E quando si toccano abitudini,
cosiddetti «diritti acquisiti», livelli istituzionali, usanze di spesa e di
gratuità per il cittadino, non è facile, perché i trentini non sono allenati.
Non si possono, quindi, sbagliare scelte nei prossimi anni.
Ciò che si spende da parte dell'ente pubblico dovrà portare inesorabilmente un ritorno,
una ricaduta sul territorio. Altrimenti è un investimento che non ci si
può (e non ci si deve) più permettere.
E’ necessario dire che una serie di spese non sono
più compatibili con l'oggi, e soprattutto con il domani. Bisogna che i trentini
lo sappiano, per non risvegliarsi che non è più come prima.
Non è tanto o solo, un discorso di debito pubblico.
I debiti possono essere anche buoni, o utili, se ad esempio viene fatto un
mutuo per acquistare casa, e poi ci si vive; o se serve ad aprire un'attività
con cui poi ci si lavora.
Tanti comuni, nei prossimi anni, per far quadrare
il bilancio dovranno mettere all'incanto alcune delle sedi fatte costruire,
degli immobili acquisiti senza sapere per farci cosa, degli impianti realizzati
senza far squadra con i comuni vicini. Strutture che ora costano nella gestione
e saranno anche difficilmente cedibili sul mercato recuperando le risorse
spese.
Ciò che conta è soprattutto dove e come bisognerà
intervenire nei vari settori di bilancio, di fronte alle varie voci, dentro i
diversi comparti per riassettare il livello delle uscite al nuovo livello di
entrate, notevolmente ridotto rispetto a prima.
La spesa pubblica non è una variabile indipendente
rispetto alle entrate a disposizione,
checché ne pensi la maggior parte degli italiani, e anche dei trentini.
È come se tutti puntassero più che al comando
della nave di fronte all'iceberg da evitare, a fare i cuochi di bordo e a
decidere il menù e l'intrattenimento dei passeggeri.
Bisogna stare attenti a scherzare col fuoco. La
prossima legislatura non sarà una legislatura come le altre.
Ma chi si candiderà, l'avrà capito?
Capogruppo Civica Area di Centro
Michele Trentinitrentinimichele@comune.rovereto.tn.it
P.A.T.T. Sezione di Rovereto
Marco Grazioladomenica 27 aprile 2014
venerdì 6 settembre 2013
Non ci sono i presupposti per procedere.... Vediamo di muoverci sui veri problemi ...
Prima di entrare nel merito
dei contenuti della mozione di sfiducia, riteniamo opportuno e doveroso, fare
una breve premessa circa il metodo con cui è stata condotta questa iniziativa
politica da parte delle opposizioni.
Riteniamo infatti che sia
stato profondamente scorretto sotto il profilo istituzionale fare ripetutamente
ricorso, durante il periodo concordato di chiusura dei lavori consiliari, alla
procedura d'urgenza come espediente per votare in assenza dei consiglieri di
maggioranza e di minoranza, già partiti per le ferie, la presente mozione, che
com'è chiaro ed evidente a tutti non presenta alcun rilievo d'urgenza, sempre
ammesso che si voglia accordare alle parole il significato che hanno.
L'aspetto a nostro avviso
più sconfortante e sconcertante in questa vicenda è che si sia potuta
confondere l'urgenza degli interessi e delle ambizioni particolari di singoli
partiti o esponenti politici, con l'urgenza dei problemi dei cittadini. E' un
modo di fare politica questo che non condividiamo, e che non crediamo faccia
onore a chi lo coltiva.
Nel riguardo alle
questioni, piuttosto aleatorie e pretestuose per la verità, poste dalla
mozione, ci permette di spiegare per l’ennesima volta cosa sia l'Agenzia dello
Sport ai firmatari che ne contestano la gestione e che, stando a quanto
contestano, poco o nulla sanno di ciò di cui parlano.
Cercheremo di andare per
ordine:
Punto primo:
Viene contestata all’assessore di competenza la scarsa trasparenza dell'Agenzia dello Sport, e si sostiene che una richiesta di accesso ai bilanci presentata mesi fa da un consigliere, Cimmino, sia rimasta inevasa, si dice infine che l'Agenzia agirebbe cito: “senza rispettare le regole e i vincoli in materia di incarichi e impegni di spesa” che gli competono.
Basta veramente poco per confutare questo insieme di opinioni infondate, e sarebbe bastato poco anche a chi le ha scritte.
I bilanci si trovano nella sezione documenti del sito internet dell'Agenzia. Inoltre il consigliere Cimmino potrà facilmente testimoniare che dopo la sua richiesta, gli fu consegnata anche una copia cartacea dei bilanci.
Infine per quel che riguarda la paventata illegalità dell'Agenzia dello Sport ci limitiamo a riportare quanto scrivono gli organi di controllo preposti alla vigilanza delle regole statutarie e della regolarità contabile della stessa Agenzia dello Sport:: …
Tuttavia non possiamo che invitare chi contesta questo, a rivolgersi a chi di dovere se ha motivo di farlo, oppure a smetterla con queste insinuazioni calunniose.
Punto secondo:
L'accusa che l’assessore
utilizzerebbe quasi in via privata l'Agenzia dello Sport macchiandosi di
“comportamenti censurabili per finalità
ben diverse da quelle previste dallo statuto”, e che inoltre metterebbe in
crisi il rapporto stesso tra il comune di Rovereto e i gli altri Comuni Soci
della Vallagarina”, è più che infondata, se non paradossale.
I firmatari dovrebbero
sapere che ogni decisione e ogni iniziativa promossa dalla Agenzia viene
sottoposta al voto del consiglio direttivo, composto dai comuni soci della
Vallagarina ed eletto dall'Assemblea generale dei soci; consiglio direttivo che
si esprime liberamente sulla validità delle proposte avanzate dai comuni e sulla
loro legittimità. Inutile aggiungere che tali proposte vengono approvate solo
quando ottengono la maggioranza dei voti, come avviene in ogni consesso
democratico. Non vedo proprio quindi in che modo i firmatari possano arrogarsi
il diritto di sostituirsi agli organi democratici vigenti propri dell'Agenzia
per stabilire arbitrariamente quali delle attività che essa svolge siano in
linea con lo statuto e quali no.
Sottolineamo infine che
ogni iniziativa promossa dall'Agenzia, con l’attuale assetto, è stata approvata
con l'unanimità o maggioranza dei voti favorevoli del consiglio direttivo! Non
si vede quindi neppure come sia umanamente possibile pensare, e peggio ancora
dire, che l’assessore sia la causa di attriti diplomatici tra il comune di Rovereto
e gli altri membri dell'Agenzia.
Punto terzo ed ultimo:
Come gruppo non mi
sottraiamo neppure alle considerazioni sul “caso miss Italia”. Anche in questo
caso la proposta di inserire il concorso di bellezza nel contesto della
principale e centrale manifestazione sportiva Bike Transalp che ha portato a
rovereto ecc... è stata discussa dal consiglio direttivo dell'Agenzia e
approvata dalla maggioranza all'unanimità.
Per quanto Baldessarini si
sia potuta sentire all'oscuro di tutto ciò è al quanto paradossale; lei era
l'unica assente al consiglio direttivo e seppur giustificata questo non può
essere motivo di dimissione da un organo istituzionale.
Per quanto riguarda infine
l'opportunità della manifestazione di bellezza, lo ripetiamo, nel contesto più
ampio della affollata gara ciclistica che si era tenuta il pomeriggio, ebbene
non vogliamo addentrarci in angusti sentieri ideologici la cui via d'uscita non
sempre è accessibile ma vogliamo comunque pregare le donne che si sono
sentite offese dalla manifestazione, di accettare le scuse, per quanto
possano valere, da parte del Gruppo ADC e dello stesso assessore Franco
Frisinghelli e aggiungere al tempo stesso che dal nostro punto di vista la
bellezza è un valore, e cosa ben diversa dalla volgarità.
In ogni caso ribadiamo le
scuse e assicuriamo che di tutto ciò faremo tesoro dell'esperienza per il
futuro.
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sabato 31 agosto 2013
Ospedale S.Maria è un valore per il Trentino e per i Trentini
Manifestazioni davanti all'Ospedale a due mesi dall'appuntamento elettorale puzza ...
Cerchiamo di capire, di informarci e informare correttamente i nostri cittadini.
Questo è il nostro compito!!!
Non fare Polemiche ma proposte a salvaguardia di un Territorio che VALE!
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domenica 21 luglio 2013
Grazie a tutti coloro che sono andati a Votare e ci hanno seguito nella scelta di UGO ROSSI
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Primarie: E' un passaggio fondamentale in quanto i cittadini potranno esprimersi sul futuro Candidato Presidente!!!
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Anche i momenti pubblici sono importanti per capire come muoversi.... L'ADC è presente
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L'ADC sta ancora lavorando per la scelta su cui puntare per le primarie....
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ADC ritiene indecoroso l'atteggiamento di alcuni Consiglieri e Assessori nei riguardi di ADC e PATT
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Definizione dei prossimi passi per le Primarie
Il gruppo Area di Centro dopo un accordo dell'ufficio Politico ha deciso di incontrare i candidati alle primarie del Centro Sinistra Autonomista facenti parte della Coalizione di Maggioranza di Rovereto.
Tutti e Tre i segretari sono stati chiamati per poter avere un appuntamento (Alessandro Giori, Marco Graziola e Fabiano Lorandi) in data 19 giugno 2013.
Il gruppo ha deciso di esporsi nel favorire un candidato all'interno del Centro Sinistra Autonomista.
Tutti e Tre i segretari sono stati chiamati per poter avere un appuntamento (Alessandro Giori, Marco Graziola e Fabiano Lorandi) in data 19 giugno 2013.
Il gruppo ha deciso di esporsi nel favorire un candidato all'interno del Centro Sinistra Autonomista.
La variazione di Bilancio ca votata come predisposta originariamente dalla GIUNTA senza se e senza ma e senza i 4 punti
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Esito della Commissione scontato, visti i presupposti non di sostanza
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