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martedì 12 maggio 2015

Ringraziamenti per le elezioni comunali 2015

Voglio ringraziare le poche persone che hanno creduto in me, nei miei progetti e mi hanno votato; il mio lavoro in politica è stato portato avanti solo per spirito di volontariato come tante altre attività che svolgo in parallelo alla mia professione che mi riempie la giornata e non solo.
Di certo la politica non è la mia vita ma avrei apprezzato che le persone avessero colto gli sforzi di quanto fatto in questi cinque anni e quanto avrei voluto e potuto ancora fare.
Ringrazio anche quelli che onestamente non mi hanno votato per motivi politici.

Diversamente con amarezza ringrazio coloro i quali hanno promesso e poi non hanno mantenuto.
 

E' a coloro che mi rivolgo a fronte del mio risultato ottenuto durante queste elezioni. Mi hanno fatto capire, riflettere su quanto la politica non sia più un mezzo fatto di ideali sui quali ragionare e mettere in pratica a favore della Comunità e del nostro Territorio.
 

Sorrisi, false promesse, abbracci e strette di mano ... è da queste persone che voglio prendere le distanze a dimostrazione del fatto che io ci credo ancora.
Grazie a questo risultato ho avuto la possibilità di poterle riconoscere.


Allo stesso tempo ringrazio anch'io la squadra che ha lavorato alacremente in questi due mesi perché sono la vera innovazione di un qualcosa che in politca non c'è.

mercoledì 15 aprile 2015

Cosa succederà a Maggio 2015… elezioni comunali?

A maggio 2015 saremo chiamati a votare il nuovo Consiglio Comunale e a scegliere chi guiderà la città nei prossimi cinque anni. Non ci sarà che l'imbarazzo della scelta fra liste, listine, candidati sindaco, aspiranti consiglieri o sedicenti tali. Sicuramente troppi, come ha dimostrato la confusione e il disorientamento del 2010. Accentuati dal fatto che la maggior parte delle future liste saranno di recente invenzione, confezionate “ad hoc” per le elezioni e senza alcun radicamento sul territorio.

A fronte di quanto detto, dopo varie vicessitudini che hanno coinvolto il gruppo politico del PATT e di componenti dell’ADC si assiste, nell’arco di 13 mesi di lavoro, ad un vero sodalizio tra i due gruppi politici. Non solo il modo di pensare, ma anche il modo di procedere hanno convinto entrambi gli schieramenti ad unirsi per poter lavorare al meglio così da raggiungere quei obiettivi che da soli diventa difficile perseguire. Almeno questo era lo spirito con cui si era iniziato il percorso.

Le persone che ne compongono i due gruppi politici hanno vissuto positivamente questo percorso ed hanno convintamente scelto di sposare una aggregazione, che di questi tempi è oramai mosca bianca. Ad oggi per presunti personalismi è preferibile scomporre ulteriormente la compagine politica per rendere assai più difficile la scelta al nostro elettorato. Di fatto qui si è pensato di fare una scelta al contrario, ossia un solo gruppo e non l’ennesima scissione in preparazione di lavori comunali sempre più importanti anche nelle scelte future. Come si dice l’unione fa la forza e la buona idea nasce dalle tante idee… anche se qualcuno pensa diversamente…

Una componente importante del gruppo Area di Centro affine al gruppo del PATT si ritiene vicina a quelle che sono le esigenze del nostro territorio e proprio per questo si è maturato questo modo di essere, vicini al “progetto PATT”. Rivendichiamo una buona capacità di dialogare con tutti i partiti del Centrosinistra autonomista, ma allo stesso tempo siamo convinti che aver appoggiato allora, alle primarie il candidato presidente UGO Rossi dell’Area di Centro sinistra Autonomista evidenzia un elemento di pregio politico nei nostri confronti.

Quello che noi portiamo in dote e che oggi si è voluto applicare è un grado di “innovazione” al modo di operare e all’allargamento del perimetro politico. Sia detto solo per inciso: il sostegno ad un unico Partito può avvenire solo attraverso la condivisione di idee, progetti e persone. Oggi un aggregazione come questa può sostenere un progetto politico – anche in modo più efficace e in modo più professionale – mettendo a disposizione risorse, know-how e saperi. Significa però fare integrazione col territorio, superare la logica delle reciproche “gelosie/invidie”, concedere spazi alle idee. I partiti devono imparare a fare rete e aggregazione tra di loro o probabilmente tutto questo avrà una fine naturale. Siamo convinti che questo modus operandi è il miglior modo per  esercitare al meglio la politica.

La sfida del nostro gruppo politico vicino al PATT è quella di coniugare con intelligenza e dinamicità la tradizione con l’innovazione in una società che cambia velocemente.

Qui non si parla di nostalgia ma di critica propositiva della nostra storia per meglio conservare, scrupolosamente, i nostri valori ideali, i nostri riferimenti culturali perché promuovono modelli di convivenza, senso civico, politica e amministrazione virtuosi e rigorosi.

I vari progetti che ci porteranno all’apertura del nuovo anno 2015 necessitano anche di una semplificazione politica al fine di lavorare per la città e non per i partiti o le liste o i movimenti. La nostra integrazione nel PATT è stata ritenuta un lavoro necessario anche alla luce delle ultime elezioni che hanno visto ben 11 candidati presidenti e una moltitudine di liste e listine incapaci di aggregarsi ma capaci di proporsi le une diverse dalle altre. Ma di diverso cosa c’è veramente? Questa è la domanda che tutti si fanno ma che nessuno è in grado di rispondere o forse non si vuole dare una risposta.

Più che un confronto concreto sulle scelte che la città sarà chiamata ad affrontare, indicando dove andrà tagliato il bilancio nella prossima legislatura, la maggior parte dei candidati e aspiranti sindaci si eserciterà in rivendicazioni di piccolo cabotaggio, marcature di orticelli, difesa di gruppi settoriali o di territori, senza trasmettere l'idea di un progetto complessivo di città nella “Vallagarina” in cui ci troviamo. Un mondo costituito da minori risorse pubbliche, da una messa in discussione del rapporto Comune-Provincia, da una competizione dei territori non più garantiti da sussidi, dalla fine del modello di welfare onnicomprensivo, in cui è il pubblico il motore e la benzina di tutto.

I più saranno disinteressati al governo della città di Rovereto, ma si candideranno all'opposizione dell’attuale governo della città o si sentiranno chiamati a fare le scelte decisive e innovative – salvatori della Patria.

L'importante è entrare in consiglio: a fare cosa, poi, non si sa. Quasi ritenendo che, tutto sommato, le cose andranno avanti come prima, e la macchina comunale continuerà come è sempre stato.

No, stavolta non è così. Innanzitutto perché l'intera ossatura dell'amministrazione pubblica andrà fatta funzionare (magari anche meglio di ora) con il 25-30% di risorse in meno. E quando si toccano abitudini, cosiddetti «diritti acquisiti», livelli istituzionali, usanze di spesa e di gratuità per il cittadino, non è facile, perché i trentini non sono allenati.

Non si possono, quindi, sbagliare scelte nei prossimi anni. Ciò che si spende da parte dell'ente pubblico dovrà portare inesorabilmente un ritorno, una ricaduta sul territorio. Altrimenti è un investimento che non ci si può (e non ci si deve) più permettere.

E’ necessario dire che una serie di spese non sono più compatibili con l'oggi, e soprattutto con il domani. Bisogna che i trentini lo sappiano, per non risvegliarsi che non è più come prima.

Non è tanto o solo, un discorso di debito pubblico. I debiti possono essere anche buoni, o utili, se ad esempio viene fatto un mutuo per acquistare casa, e poi ci si vive; o se serve ad aprire un'attività con cui poi ci si lavora.

Tanti comuni, nei prossimi anni, per far quadrare il bilancio dovranno mettere all'incanto alcune delle sedi fatte costruire, degli immobili acquisiti senza sapere per farci cosa, degli impianti realizzati senza far squadra con i comuni vicini. Strutture che ora costano nella gestione e saranno anche difficilmente cedibili sul mercato recuperando le risorse spese.

Ciò che conta è soprattutto dove e come bisognerà intervenire nei vari settori di bilancio, di fronte alle varie voci, dentro i diversi comparti per riassettare il livello delle uscite al nuovo livello di entrate, notevolmente ridotto rispetto a prima.

La spesa pubblica non è una variabile indipendente rispetto alle entrate a disposizione, checché ne pensi la maggior parte degli italiani, e anche dei trentini.

È come se tutti puntassero più che al comando della nave di fronte all'iceberg da evitare, a fare i cuochi di bordo e a decidere il menù e l'intrattenimento dei passeggeri.

Bisogna stare attenti a scherzare col fuoco. La prossima legislatura non sarà una legislatura come le altre.

Ma chi si candiderà, l'avrà capito?
 

Capogruppo Civica Area di Centro
Michele Trentini
trentinimichele@comune.rovereto.tn.it
 

P.A.T.T. Sezione di Rovereto
Marco Graziola

venerdì 6 settembre 2013

Non ci sono i presupposti per procedere.... Vediamo di muoverci sui veri problemi ...




Prima di entrare nel merito dei contenuti della mozione di sfiducia, riteniamo opportuno e doveroso, fare una breve premessa circa il metodo con cui è stata condotta questa iniziativa politica da parte delle opposizioni.

Riteniamo infatti che sia stato profondamente scorretto sotto il profilo istituzionale fare ripetutamente ricorso, durante il periodo concordato di chiusura dei lavori consiliari, alla procedura d'urgenza come espediente per votare in assenza dei consiglieri di maggioranza e di minoranza, già partiti per le ferie, la presente mozione, che com'è chiaro ed evidente a tutti non presenta alcun rilievo d'urgenza, sempre ammesso che si voglia accordare alle parole il significato che hanno.

L'aspetto a nostro avviso più sconfortante e sconcertante in questa vicenda è che si sia potuta confondere l'urgenza degli interessi e delle ambizioni particolari di singoli partiti o esponenti politici, con l'urgenza dei problemi dei cittadini. E' un modo di fare politica questo che non condividiamo, e che non crediamo faccia onore a chi lo coltiva.

Nel riguardo alle questioni, piuttosto aleatorie e pretestuose per la verità, poste dalla mozione, ci permette di spiegare per l’ennesima volta cosa sia l'Agenzia dello Sport ai firmatari che ne contestano la gestione e che, stando a quanto contestano, poco o nulla sanno di ciò di cui parlano.

Cercheremo di andare per ordine:

Punto primo:
Viene contestata all’assessore di competenza la scarsa trasparenza dell'Agenzia dello Sport, e si sostiene che una richiesta di accesso ai bilanci presentata mesi fa da un consigliere, Cimmino, sia rimasta inevasa, si dice infine che l'Agenzia agirebbe cito: “senza rispettare le regole e i vincoli in materia di incarichi e  impegni di spesa” che gli competono.
Basta veramente poco per confutare questo insieme di opinioni infondate, e sarebbe bastato poco anche a chi le ha scritte.
I bilanci si trovano nella sezione documenti del sito internet dell'Agenzia. Inoltre il consigliere Cimmino potrà facilmente testimoniare che dopo la sua richiesta, gli fu consegnata anche una copia cartacea dei bilanci.
Infine per quel che riguarda la paventata illegalità dell'Agenzia dello Sport ci limitiamo a riportare quanto scrivono gli organi di controllo preposti alla vigilanza delle regole statutarie e della regolarità contabile della stessa Agenzia dello Sport:: …
Tuttavia non possiamo che invitare chi contesta questo, a rivolgersi a chi di dovere se ha motivo di farlo, oppure a smetterla con queste insinuazioni calunniose.

Punto secondo:
L'accusa che l’assessore utilizzerebbe quasi in via privata l'Agenzia dello Sport macchiandosi di “comportamenti censurabili  per finalità ben diverse da quelle previste dallo statuto”, e che inoltre metterebbe in crisi il rapporto stesso tra il comune di Rovereto e i gli altri Comuni Soci della Vallagarina”, è più che infondata, se non paradossale.

I firmatari dovrebbero sapere che ogni decisione e ogni iniziativa promossa dalla Agenzia viene sottoposta al voto del consiglio direttivo, composto dai comuni soci della Vallagarina ed eletto dall'Assemblea generale dei soci; consiglio direttivo che si esprime liberamente sulla validità delle proposte avanzate dai comuni e sulla loro legittimità. Inutile aggiungere che tali proposte vengono approvate solo quando ottengono la maggioranza dei voti, come avviene in ogni consesso democratico. Non vedo proprio quindi in che modo i firmatari possano arrogarsi il diritto di sostituirsi agli organi democratici vigenti propri dell'Agenzia per stabilire arbitrariamente quali delle attività che essa svolge siano in linea con lo statuto e quali no.
Sottolineamo infine che ogni iniziativa promossa dall'Agenzia, con l’attuale assetto, è stata approvata con l'unanimità o maggioranza dei voti favorevoli del consiglio direttivo! Non si vede quindi neppure come sia umanamente possibile pensare, e peggio ancora dire, che l’assessore sia la causa di attriti diplomatici tra il comune di Rovereto e gli altri membri dell'Agenzia.

Punto terzo ed ultimo:
Come gruppo non mi sottraiamo neppure alle considerazioni sul “caso miss Italia”. Anche in questo caso la proposta di inserire il concorso di bellezza nel contesto della principale e centrale manifestazione sportiva Bike Transalp che ha portato a rovereto ecc... è stata discussa dal consiglio direttivo dell'Agenzia e approvata dalla maggioranza all'unanimità.

Per quanto Baldessarini si sia potuta sentire all'oscuro di tutto ciò è al quanto paradossale; lei era l'unica assente al consiglio direttivo e seppur giustificata questo non può essere motivo di dimissione da un organo istituzionale.

Per quanto riguarda infine l'opportunità della manifestazione di bellezza, lo ripetiamo, nel contesto più ampio della affollata gara ciclistica che si era tenuta il pomeriggio, ebbene non vogliamo addentrarci in angusti sentieri ideologici la cui via d'uscita non sempre è accessibile ma vogliamo comunque pregare le donne che si sono sentite offese dalla manifestazione, di accettare le scuse, per quanto possano valere, da parte del Gruppo ADC e dello stesso assessore Franco Frisinghelli e aggiungere al tempo stesso che dal nostro punto di vista la bellezza è un valore, e cosa ben diversa dalla volgarità.

In ogni caso ribadiamo le scuse e assicuriamo che di tutto ciò faremo tesoro dell'esperienza per il futuro.

 

sabato 31 agosto 2013

Ospedale S.Maria è un valore per il Trentino e per i Trentini

Manifestazioni davanti all'Ospedale a due mesi dall'appuntamento elettorale puzza ...
Cerchiamo di capire, di informarci e informare correttamente i nostri cittadini.
Questo è il nostro compito!!!
Non fare Polemiche ma proposte a salvaguardia di un Territorio che VALE!
 
 

domenica 21 luglio 2013

Grazie a tutti coloro che sono andati a Votare e ci hanno seguito nella scelta di UGO ROSSI


UGO ROSSI ha VINTO !!! un gran Risultato.


Primarie: E' un passaggio fondamentale in quanto i cittadini potranno esprimersi sul futuro Candidato Presidente!!!


L'ADC ha scelto: Punterà su UGO ROSSI


Anche i momenti pubblici sono importanti per capire come muoversi.... L'ADC è presente


L'ADC sta ancora lavorando per la scelta su cui puntare per le primarie....


ADC ritiene indecoroso l'atteggiamento di alcuni Consiglieri e Assessori nei riguardi di ADC e PATT


Secondo incontro con l'assessore Mauro Gilmozzi dell'UPT


Definizione dei prossimi passi per le Primarie

Il gruppo Area di Centro dopo un accordo dell'ufficio Politico ha deciso di incontrare i candidati alle primarie del Centro Sinistra Autonomista facenti parte della Coalizione di Maggioranza di Rovereto.
Tutti e Tre i segretari sono stati chiamati per poter avere un appuntamento (Alessandro Giori, Marco Graziola e Fabiano Lorandi) in data 19 giugno 2013.
Il gruppo ha deciso di esporsi nel favorire un candidato all'interno del Centro Sinistra Autonomista.